Partita IVA

Il primo passo per essere in affari




Partita IVA per i giovani




Come funziona la Partita IVA per i giovani?

Se sei un giovane che ha meno di 35 anni e desideri avviare un'attività in proprio sei tenuto ad aprire la Partita IVA se pensi di guadagnare almeno 5.000 Euro. Gli under 35 possono anche usufruire di un regime fiscale agevolato se non ritengono di superare un reddito annuo di circa 31.000 Euro.

C'è, però, da fare una distinzione fra le ditte individuali e i lavoratori autonomi. Le ditte individuali di artigiani e commercianti sono costituite da individui, ossia persone singole, che desiderano mettersi in proprio, per cui, in un certo senso sono come i lavoratori autonomi. La differenza principale riguarda, però, il fatto che sono definiti lavoratori autonomi i professionisti, come ad esempio gli avvocati, che siano iscritti a un Ordine o Albo professionale oppure no. Le ditte individuali hanno l'obbligo di iscriversi alla Camera di Commercio, i lavoratori autonomi no.

Un'altra differenza fra i lavoratori autonomi e le ditte individuali consiste nel tipo di contributo che andranno a versare all'INPS, che è comunque obbligatorio per tutti i titolari di Partita IVA. Tutti quanti pagano anche l'IRPEF, ossia una tassa sui redditi, e devono necessariamente iscriversi all'INAIL.



Quali sono i vantaggi di cui possono usufruire i giovani che aprono una Partita IVA?

Gli under 35 che fanno richiesta per la Partita IVA possono usufruire di alcuni vantaggi di tipo fiscale ed evitare diverse spese.

Fra i vantaggi fiscali, il pagamento dell'IRPEF viene calcolato sui redditi, ma l'aliquota applicata è del 5% anziché del 23%. Inoltre, è possibile evitare di tenere i registri contabili, che sono, invece, obbligatori per chi non può avvantaggiarsi di questo regime fiscale, e che comportano l'assunzione di un commercialista, il quale si occuperà anche della dichiarazione dei redditi del titolare di Partita IVA.

Tali vantaggi rientrano fra quelli offerti dal cosiddetto "regime fiscale dei minimi", che, grazie a una riforma del 2012, è stato limitato a una durata di 5 anni, che però è rinnovabile. Ciò significa che se hai 20 anni, ad esempio, e ti metti in proprio, potrai utilizzare questo regime fiscale a tuo vantaggio per ben 15 anni.



Se per la mia attività devo utilizzare alcuni beni, posso detrarli dalla dichiarazione dei redditi?

Certamente. Se, ad esempio, decidi di intraprendere un'attività come traduttore online da casa, puoi detrarre o "scaricare" dalla tua dichiarazione dei redditi i costi della tua connessione internet, parte dell'affitto e dei computer o dei programmi che utilizzi. Tali spese non possono, però, superare i 15.000 Euro all'anno.

Considerando i costi fissi e le tasse da pagare quando si apre una Partita IVA, è in realtà quasi "necessario" avere dei costi da poter scaricare, perché le tasse si calcolano su ciò che resta dopo aver detratto tali spese.

Purtroppo, per chi usufruisce del regime fiscale dei minimi le spese che si possono detrarre sono piuttosto limitate, contrariamente a quelle che possono essere scaricate da chi rientra nel regime fiscale di contabilità ordinaria.

Per tutti questi motivi, conviene ponderare molto bene la decisione eventuale di mettersi in proprio e cercare di prevedere in partenza quali potranno essere i propri ricavi.



Ho sentito parlare di alcuni datori di lavoro che "obbligano" i propri dipendenti giovani ad aprire la Partita IVA. Che cose significa?

Esistono purtroppo alcuni datori di lavoro disonesti che si avvalgono dei beni o servizi di lavoratori precari giovani i quali lavorano esattamente alle stesse condizioni e facendo gli stessi orari di un lavoratore dipendente, ma sono obbligati ad aprire la Partita IVA.

Il motivo principale di ciò consiste nel fatto che tali datori di lavoro evitano, in tal modo, di pagare allo stato i contributi obbligatori per i propri dipendenti, accollando, d'altra parte, le spese di mantenimento della Partita IVA di cui abbiamo accennato sopra, ai lavoratori stessi.

Questo fenomeno è purtroppo in aumento; infatti, secondo uno dei sondaggi più recenti, ben tre milioni di persone hanno fatto ultimamente richiesta per ottenere la Partita IVA. Tali datori di lavoro disonesti sanno che un professionista precario giovane potrebbe non avere, ad esempio, i mezzi per aprire uno studio o un ufficio in proprio ed è disposto quasi a tutto pur di lavorare anche in modo discontinuo e occasionale. Per tutti questi motivi, è stata di recente inviata una petizione al Ministro del welfare, affinché indaghi su tale fenomeno.



Come faccio ad aprire la Partita IVA?

Questo articolo contiene regole generali che possono cambiare nel corso del tempo. Per aprire la Partita IVA devi metterti in contatto con un commercialista che ti possa guidare con l'informazione aggiornata e fare le pratiche burocratiche. Per spendere poco ma essere guidato da un Dottore Commercialista puoi contattare il Servizio Contabile Italiano.

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